Torta Paradiso

Dolce simbolo della città di Pavia, nasce nell’800, dalle sapienti mani del pasticcere Enrico Vigoni.

Così chiamata perché sembra che la nobildonna che la gustò per la prima volta esclamò: “questa torta è un paradiso!”.

A me piace pensare che è così buona che ti manda dritto in Paradiso 🙂

Questa è la ricetta che seguo da anni, trovata su un vecchio libro di cucina, che mio padre regalò a mia madre quando decisero si andare a vivere insieme (io ho 40 anni, fate i Vostri conti…).

E’ paradisiaca gustata con un’abbondante spolverizzata di zucchero a velo, meravigliosamente deliziosa se assaporata con una fresca crema al limone.

Vi consiglio di utilizzare una planetaria o uno sbattitore elettrico, mescolare a mano rientra nelle fatiche di Ercole. 

Ingredienti:

300 g di burro morbido

300 g di zucchero

8 uova

150 g di farina 0

150 g di fecola

la buccia grattugiata di un limone

un cucchiaino di polvere di vaniglia

zucchero a velo per decorare

io non uso il lievito, ma è importante montare ad hoc il burro con lo zucchero

Preparazione:

Versiamo nella planetaria il burro (molto morbido) con lo zucchero e facciamo montare a velocità media per circa 8 minuti.

Rompiamo in una terrina le uova:

5 intere e 3 tuorli, 3 albumi li terremo da parte

Sbattiamo velocemente le uova, abbassiamo la velocità della planetaria e cominciamo ad aggiungere le uova, una cucchiaiata alla volta, stando ben attenti a non aggiungere altre uova finché l’ultima non si sia assorbita. Questo lavoro è importantissimo per evitare la formazione di grumi

Quando avremo terminato le uova, spegniamo la planetaria e uniamo le farine setacciate, la scorza di limone e la vaniglia, mescolando con un cucchiaio. Montiamo a parte gli albumi e aggiungiamoli al composto, mescolando con delicatezza.

Otterremo un composto soffice ma compatto e molto profumato.

Versiamo il composto un una tortiera (26 cm di diametro) imburrata e infarinata e cuociamo in forno già caldo a 190 gradi per 40-45 minuti. Vale la prova stecchino.

Lasciamo raffreddare, sforniamo il dolce e spolverizziamo con abbondante zucchero a velo.

Questa torta si conserva anche per una settimana avvolta nella carta stagnola (almeno così si dice, a casa mia non passa la notte).

Grazie per la visita e buon fine settimana amici!

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